Croazia: la prima vacanza senza…

Complice il nuovo lavoro – che mi ha sì tenuta lontano dal blog per un po’ ma che mi ha anche regalato due settimane di ferie inaspettate – nonostante il periodo non proprio propizio (di solito prediligo luglio) mi sono concessa una settimana di vacanza in Croazia. Niente da dire sulla bellezza del dirimpettaio paese balcanico, che offre meravigliose spiagge rocciose, profonde acque cristalline, caratteristici e colorati porticcioli, fresche radure e rigeneranti pinete. Mi sono divertita a nuotare in un mare strepitoso, che mi ha ricordato la parte tirrenica della Calabria per l’acqua alta già a tre passi dalla riva; mi sono goduta due divertenti gite in barca, con Bob Marley e Vasco Rossi a far da colonna sonora; mi sono abbronzata come non mai, assumendo un bel colorito bronzeo che, a detta delle mie amiche, mi dona molto. Eppure…

Già da metà viaggio mi ero accorta che questo genere di vacanza non fa per me. Il mare non mi rilassa, anzi mi stanca. Il caldo, benché il clima fosse molto meno afoso di quello che ho ritrovato in Italia al mio rientro, mi è venuto a noia. Per quanto l’Adriatico croato sia molto più limpido e invitante di quello italiano (di Cesenatico, per intenderci), dopo un po’ di giorni ti accorgi che le spiagge sono tutte uguali…

A complicare le cose, qualche piccolo dettaglio che ha reso la vacanza unica nel suo genere… e non in senso propriamente positivo. A chi mi ha fatto notare che disfare le valigie al ritorno da un viaggio è l’unico lato negativo di una vacanza, rispondo con un elenco di elementi che sono (ahimè) mancati in questo mio viaggio, da cui il titolo di questo post. Ricorderò infatti la vacanza croata del 2012 come la prima senza:

- Fare fotografie: io sono una che fotografa anche il proprio paesello, se offre degli scorci che vale la pena immortalare. Figuriamoci quando ho tempo a volontà e un soggetto mai visto prima da fotografare a piacimento. Peccato che qualche giorno prima di partire per la Croazia io abbia acquistato una macchina fotografica nuova di zecca e mi sia dimenticata di infilare in valigia il cavetto per ricaricare la batteria. Morale della favola: dosando le foto e usando poco la macchina per mantenere in vita la batteria il più a lungo possibile, il congegno si è tristemente spento martedì 21 agosto, quando mancavano ancora due giorni e mezzo di viaggio. Va bene che ho imparato l’arte della parsimonia (100 foto in otto giorni, un record assoluto per me!), va bene che spesso le fotografie non rendono il panorama al 100%, ma c’erano tanti piccoli particolari che ho potuto imprimere solo nella mia memoria cerebrale. E chissà per quanto poco tempo vi resteranno…

Per aggiungere la beffa al danno, da poco ho acquistato pure un signor Smartphone con il quale avrei potuto fotografare di tutto e di più. Per pigrizia, non volendo imparare a usarlo in vacanza, ho portato con me quello vecchio (che ha sì la fotocamera, ma non mi fa scaricare le foto…). E a dirla proprio tutta, avrei potuto portare con me anche la macchina fotografica vecchia che, poverina, non ha nulla che non va se non che va a pile alcaline… presto o tardi, però, non avrei potuto più foraggiare nemmeno lei (per un motivo che leggendo capirete), per cui sarebbe stato comunque difficile fare fotografie così come sono abituata.

- Soldi: nell’epoca dell’elettronica l’uso di una carta di credito o di un semplice bancomat consente di viaggiare senza portarsi appresso considerevoli somme di denaro. Il pensiero spesso comune è che le carte sono ormai accettate (quasi) ovunque e che all’occorrenza si ritira moneta locale con il bancomat. Attenzione, però! Come ho tristemente scoperto a mie spese (in tutti i sensi!!!), il bancomat che vi fornisce la vostra banca deve essere abilitato per l’estero, altrimenti quando state per rimpinguare le vostre casse qualsiasi bancomat in cui provate il ritiro vi ricorderà, in maniera alquanto brutale, che la vostra carta non è valida. Non c’è bisogno che vi dica quanto sia deprimente e scoraggiante dover ricorrere a prestiti dai compagni di viaggio anche per le più piccole spese, vero? Tuttavia, ho fatto tesoro dell’esperienza e per il prossimo viaggio all’estero so già che: mi assicurerò di avere un bancomat abilitato; partirò con un bel gruzzolo di euro, da cambiare in loco; se rimarrò senza soldi chiederò agli amici di turno di farmi un finanziamento considerevole fin dall’inizio, oppure chiamerò i parenti a casa per farmi fare un vaglia, un eurocheque o un qualsiasi altro versamento per non farmi sentire una pezzente costretta a chiedere l’elemosina.

In pratica, è stata una vacanza votata al massimo risparmio. E pensare che ora guadagno più di prima e che ho ricevuto pure il TFR dal precedente datore di lavoro, per cui l’aspetto economico del viaggio era proprio quello che mi preoccupava di meno… sbagliato! Come già faccio durante il resto dell’anno, mi è toccato ridurre le spese pure in vacanza :(

- Souvenir di viaggio: vi ricordate la mia passione per i regalini di viaggio? Ecco, nonostante i tanti “travel week end” che si sono susseguiti nel corso dell’anno, come al solito avevo lasciato l’acquisto del calendario per la vacanza lunga, quella estiva, ma visti i problemi monetari di cui sopra nel 2013 non scandirò il passare dei mesi con belle immagini della Croazia. C’è da dire, però, che nei negozi di souvenir croati non ho visto nemmeno un calendario, per cui la mia sarebbe stata una missione quasi impossibile. L’unica concessione che mi sono fatta (e di cui mi sono pentita quasi subito) è stato un braccialetto di conchiglie che mi piaceva proprio tanto. A conti fatti, però, avrei potuto conservare i soldi. Oppure comprare un regalino ancora più economico del già scontato bracciale per continuare la collezione di “oggetti dal mondo” che fa bella mostra di sé su una mensola nella mia camera. Mi consolerò la prossima volta, magari con un doppio regalo ;)

- Ingrassare: ragazzi, voi non ci crederete (e forse non lo dovrei nemmeno dire…)! Chi mi conosce sa che, nonostante i migliori propositi e il controllo della dietologa sempre dietro l’angolo, quando sono in viaggio non tengo certo dietro alle calorie. Non c’è miglior modo di rilassarsi in vacanza, secondo me, se non quello di concedersi il tempo per conoscere e apprezzare tutto ciò che la meta del nostro viaggio offre, anche e soprattutto dal punto di vista gastronomico. Seguendo questa filosofia (che, credetemi, lì per lì fa molto felici ;)), di solito ritorno a casa con qualche chilo in più. Quest’anno direi che alla prossima visita sarà felice la mia dietologa: nonostante assalissi il buffet dell’albergo sia per colazione che per cena, saltando il pranzo e concedendoci solo un gelato a metà giornata sono tornata a casa con ben 2 chili in meno! A onor del vero, devo dire che anche le lunghe nuotate che mi facevo giornalmente possono aver contribuito a questo (insperato) risultato.

- Passione: il primo pensiero che mi ha assalito a vacanza conclusa è che ero contenta di essere a casa. E’ stato un po’ strano, perché questo non mi succede mai; come vi dicevo, credo semplicemente di aver sbagliato il tipo di vacanza. A conti fatti, se devo essere del tutto sincera, non ho quasi avvertito la passione che solitamente anima tutti i miei viaggi. Sarà stata la delusione di non potermi sfogare con le fotografie, sarà stata la scocciatura di non avere soldi miei a disposizione, sarà stato che otto giorni di solo mare possono essere molto lunghi… fatto sta che il pensiero del rientro a casa, o peggio del ritorno al lavoro non mi intristiva per niente. E questo non è bene.

Voi che ne pensate di queste mie disavventure? Vacanza rovinata, oppure occasione per cogliere ciò che veramente conta di un viaggio? Io credo che forse sono stata punita perché ho voluto a tutti i costi sfruttare le impensate ferie e impiegarle in un bel viaggetto…

Ora inizio a organizzare la prossima uscita, che sarà in Umbria e a pensare a qualche suggerimento per un vostro eventuale viaggio in Croazia.

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Informazioni su Aurora Domeniconi

Sono talmente innamorata della Scozia e appassionata di storia e cultura celtica che l'unico paese estero in cui potrei vivere è proprio la Scozia. Da qualche anno sono impegnata nella scoperta di tanti bei posti a me sconosciuti, soprattutto in Italia; approccio ogni meta con curiosità e genuino interesse. Adoro cucinare, anche se non ho molto tempo per farlo, nè gli strumenti adeguati a supportare questa mia passione; mi arrangio un po' come capita e soprattutto mi piace cucinare per condividere i risultati con gli amici. Enogastronomico è l'aggettivo che definisce tutti i miei viaggi.
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10 risposte a Croazia: la prima vacanza senza…

  1. roberta zennaro ha detto:

    brava aurora, il tuo bicchiere è senza dubbio mezzo pieno e non solo delle esperienze che hai meticolosamente elencato. ovviamente ci sono viaggi e destinazioni che ci permettono di dare x scontate tante cose: pagare non cash, magari acquistare l’accessorio che abbiamo dimenticato a casa ecc. ma pensa che la prossima volta che parti: 1. sarai preparata con tutti i device necessari a pagare, fotografare ecc. 2. avrai imparato un minimo di parsimonia nel fare foto (e ti assicuro che un giorno ti servirà, magari sarai nel deserto senza corrente elettrica). e soprattutto 3. darai un valore diverso alle cose che fai tu e i tuoi eventuali compagni di avventura. pensaci e… buoni viaggi!con affetto, gamberettarossa

    • Aurora Domeniconi ha detto:

      Ciao Roberta, come darti torto? Certo la prossima volta controllerò bene tutto quanto prima di partire, anche se le sorprese possono cogliere impreparati ugualmente ;)
      Solo non credo che riuscirò a rendere concreti nello stesso momento i concetti di parsimonia e fotografia… già mi sogno di portarmi a pari in Umbria, che sarà sicuramente un soggetto più che adeguato!
      Buoni viaggi anche a te e… W l’happy hour!!!

  2. Monica ha detto:

    Ciao Aurora, anche io sono stata in Croazia a sud. Ho sempre sottovalutato questa nazione, anche avendola frequentata ho sempre pensato che venisse troppo decantata… Quest’anno mi sono sono dovuta ricredere e ho trovato angoli paradisiaci.
    Un pò sono come te, dopo due giorni nello stesso posto, mi viene la smania di vedere e fare cose diverse… è per questo che in 19 giorni abbiamo preso 8 traghetti, visitato 4 isole diverse, visto 5 città di particolare bellezza e rivisto un sito naturale piacevole e interessante.
    Per quello che rigurda i soldi, io non viaggio mai con i soldi… nemmeno a casa, non sono capace… quello che dici sui bancomat è giusto, ma attenta in Croazia anche il mio bancomat, che può prelevare in tutti gli sportelli europei a zero spese, non funzionava. io ho prelevato con la carta di credito, ma bisogna stare attenti alle commissioni, che nella maggior parte dei casi sono parecchio salate.
    Per il resto, anche io quest’anno niente ricordini… e per le foto ho due batterie sempre cariche… e i calendari, invece li ho proprio visti venerdì mattina a Trogir. Beh insomma, volevo partecipare

    • Aurora Domeniconi ha detto:

      Ciao Monica, mi fa piacere il tuo commento perchè mi consente qualche rettifica.
      Oggi sono stata nella mia banca a chiedere che mi attivassero il bancomat per l’estero e ho scoperto (con profondo sgomento, devo dire…) che il mio non solo è già attivo, ma è pure un bancomat di ultima generazione! Ergo, secondo la banca è la Croazia ad essere rimasta “un po’ indietro”, non accettando tutti i circuiti di pagamento associabili ai bancomat. Sarà… e intanto ne hanno approfittato per presentarmi un’offerta per una carta di credito: a detta loro, nel caso di problemi con il bancomat potrei ricorrere alla carta di credito, ma mi hanno già avvisato che, come dici tu, le commissioni sul ritiro sono salatissime. Ci penserò…
      Bello intenso il vostro programmino! Come sito naturale raggiungibile da Lussino mi avevano consigliato il Parco Naturale dei Laghi di Plitvice. Sembra fantastico, non me lo farò mancare la prossima volta ;)
      Per i regalini io ho bazzicato nel centro di Lussinpiccolo, dove i calendari erano inesistenti. Mi fa piacere che invece in altre parti del paese offrono anche i calendari tra i souvenir :)

  3. Da Bangkok ha detto:

    Che dire… sbagliando s’impara mi pare proprio lo slogan per questo viaggio!

  4. silviaceriegi ha detto:

    dice bene la Robi: devi vedere il bicchiere mezzo pieno…
    da croazista sfegatata posso solo dirti che come base era meglio una cittadina della costa dalmata che non un’isola…avresti avuto modo di visitare un pò l’interno e stare in una città che anche la sera ti offre di più…e poi…posso dirlo?? secondo me la Croazia è romanticaa, da vivere in coppia, non con un’amica con cui magari non sei nemmeno affiatatissima…
    dai Aury, promettimi che ci ritornerai!
    un abbraccio…
    Silvia & i Trippando’s

    • Aurora Domeniconi ha detto:

      Eccola, la Sciura Trippando!
      Certo che tornerò in Croazia, che discorsi! Anche perchè ne ho vista pochissima ;) Di sicuro mi spingerò a sud, che tutti dipingete come il meglio che il paese possa offrire, però mi ispirano tanto anche i laghi di Plitvice. Ma dici che devo aspettare un “consorte” o posso tornarci anche senza? Se no stiamo freschi… ihihihihi!!!
      Qualche cosa carina però l’ho fatta lo stesso e ho una chicchina in serbo per voi. so stay tuned!

  5. Erika ha detto:

    Ciao Aurora! Mi spiace per le tue disavventure… Mi sembra strano che tu non abbia trovato il calendario, tutti i negozi ne sono pieni. La Croazia la conosco molto bene perchè mia mamma era di Fiume , l’attuale Rijeka. Io sono stata in diverse isole: Korkula, Mljet, Brac dove c’è la famosa spiaggia di Bol chiamata il corno d’oro e che viene pubblicizzata in tutte le riviste di viaggi. E da qui siamo stati a Spalato, Trogir e poi le famose cascate di Krka ma le più belle sono quelle di Plitvice.Ti allego dei link sulla Croazia che ho pubblicato sui miei blog sperando che siano graditi:
    http://erikanapoletano.blogspot.it/2009/06/lisola-di-mljet.html
    http://erikanapoletano.blogspot.it/2009/06/normal-0-14-false-false-false-it-x-none.html
    http://erikanapoletano.blogspot.it/2011/05/isola-di-brac.html
    http://erikafotoviaggiando.blogspot.it/search/label/Croazia
    Un abbraccio.
    Erika

    • Aurora Domeniconi ha detto:

      Ciao Erika,
      in effetti i posti che citi tu erano proprio quelli che mi erano stati consigliati. Purtroppo quest’anno non c’era modo di scendere più a sud di Lussino… sarà per la prossima volta.
      Ottimi (e apprezzatissimi!) i tuoi articoli :) Grazie!

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