Le gemme del Garda

Lo scorso weekend potrebbe essere stato l’ultimo di una lunga serie che mi ha vista peregrinare per le regioni italiane… ovviamente io spero di potermi concedere altri viaggetti durante l’estate (per vari motivi, la vacanza come la intendo io è purtroppo fuori discussione :(), ma se non si profila nulla all’orizzonte vi racconterò dei viaggetti passati… tant’è che devo ancora recuperare qualche racconto dallo zaino dei ricordi :)

Questa volta sono stata in Veneto, tra il lago di Garda e il fiume Mincio. Soggiornando presso l’Altomincio Family Park, a un quarto d’ora dal lago di Garda, il nostro programmino di sabato prevedeva una sosta a Peschiera del Garda e, come consigliato dal gruppo Facebook “Consigli di viaggio”, pausa pranzo al Gem’s di Lazise.  Contrariamente alle pessime previsioni meteorologiche, che avevano previsto pioggia torrentizia per tutto il weekend, il tempo è invece stato molto clemente. Forse anche troppo, visto che mi sono beccata una bella irritazione. Voi comunque immaginateci vestite all’uopo, pronte per qualsiasi evenienza piovana… e con i vestitini estivi, i calzonicini e le canottiere al sicuro a casa! Una faticaccia, ma sempre meglio che gironzolare per i paesini lacustri sotto la pioggia.

Sono stata diverse volte sul lago di Garda e ogni volta rimango sorpresa dalle sue dimensioni. Diviso su tre regioni – Lombardia, Veneto e Trentino – questo è il lago più grande d’Italia e sulle sue rive attira ogni anno milioni di turisti, italiani e stranieri. I centri abitati che vi si affacciano sono numerosi, ciascuno noto per un motivo o per un altro. Riva del Garda, in provincia di Trento, è sulla punta settentrionale del lago: un paesino delizioso, in cui sono stata diverse volte a lasciarmi incantare dagli edifici colorati che contornano la piazzetta e dallo scorcio incantevole sul lago e le montagne.

Tutte le località del lago sono collegate fra loro da un comodo servizio di traghetti: c’è Limone, nota per i limoni giallissimi e profumati che accolgono i turisti all’arrivo; Gardone Riviera, dove il Vate, Gabriele D’Annunzio, volle progettata e costruita la propria dimora, il famoso Vittoriale; Salò, che è passata alle cronache come sede della Repubblica Sociale Italiana durante la seconda guerra mondiale (1943-1945); ma anche, per menzionarne alcune, Desenzano, Sirmione, Garda, Peschiera e, come abbiamo scoperto sabato, una deliziosa Lazise.

Una moltitudine di aiuole fiorite ci accoglie all’ingresso della cittadella, cui accediamo attraverso la Porta del leone. Un giro tranquillo per le viuzze del centro, tutte rigorosamente perpendicolari – segno inequivocabile che non solo il sistema difensivo ma lo stesso impianto urbanistico doveva ricordare la città romana – ci porta alla scoperta di rasserenanti scorci lacustri. I tenui colori pastello delle case e dei negozi, i fiori dai colori sgargianti che spuntano su ogni terrazzo, l’aria fresca del lago, il vociare allegro della gente impegnata come noi a fotografare ogni angolo di questa adorabile gemma del Garda me la fanno promuovere a pieni voti come meta consigliata. Assolutamente da visitare.

Sul lungolago di Peschiera del Garda ci siamo godute una rilassante passeggiata. Gli alberi che costeggiano il lungo lago, inframmezzati da caratteristiche panchine di marmo rosa, rendono la camminata fresca e piacevole.

Se vi piacciono gli animali e non avete paura dei volatili, potrete vedere molto da vicino papere e cigni. Questi  ultimi si godono addirittura un po’ di relax al sole trovandosi un angolino in riva al lago e condividendolo tranquillamente con le persone. E’ un dato di fatto che di Peschiera ci siamo perse la parte più bella, quella del centro, con le antiche mura circondate dall’acqua (del lago e del fiume Mincio). A nostra discolpa possiamo citare una segnaletica stradale di difficile interpretazione.

Se vi trovate da queste parti e cercate un posto carino in cui fermarvi a mangiare, vi consiglio il locale che è stato consigliato a me: il Gem’s. Si trova proprio sulla via principale, la Gardesana, per cui non potete mancarlo. La specialità del locale è il galletto arrosto, leggermente piccante perché cotto secondo il sistema brasiliano del churrasco. Servito con patatine fritte, salsa piccante e pane tostato, il galletto si mangia esclusivamente con le mani, così come espressamente indicato nel menu. E noi abbiamo fatto proprio così: una delizia!

Poiché il Gem’s è nato (e noto) come brew pub, con il culto per la birra prodotta artigianalmente, non poteva mancare una caraffa di birra ad accompagnare il galletto. Noi abbiamo scelto la bionda: leggera, fresca e dissetante. Talmente dissetante che me ne sono bevuta 4 bicchieri… ma andava giù così bene!!!

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Garda’s gems

Last weekend could likely be the last one of a long series of travelling weekends that I spent visiting different Italian regions… of course, my greatest hope is that I could enjoy some further short trips during the summer (for several different reasons, the one-week travel that usually identify my summer holidays is out of the question :(), but if nothing shows up I will keep on telling you about my past trips… here, actually, there’s still something I can talk about :)

I went to Veneto this time, between the Garda lake and the river Mincio to be precise. Being the Altmonicio Family Park my home for the weekend, 15 minutes from the lake, our programme included a stop at Peschiera del Garda and a lunch break in Lazise, at a local pub which was suggested by the Facebook group “Consigli di viaggio” (Travel suggestions). Contrary to what weather forecasts had said, not a single raindrop fell during the weekend. And this is good, damn good actually. So good that I had an erythema… and just think about four ladies dressed as if they expected it could start raining any minute and walking on the sun instead, constantly reminding themselves about light dresses, shorts and tops they had left home since it would have rained for sure :) The good side of the story is that we didn’t have to walk under the rain at least.  

I had been several times on the Garda lake and it amazes me each and every time because of its dimensions. Divided among three regions – Lombardia, Veneto e Trentino – this is the biggest Italian lake and every year lots of tourists, both Italians and foreigners, come visiting it. Many little towns overlook the lake, each known for a reason or another. Riva del Garda, in the Trento province, is located on the Norhtern tip of the lake. I’ve been to this fascinating hamlet several times, always delighted by the coloured houses surrounding the little square as well as by the enchanting view on the lake and mountains.

All the towns overlooking the lake are very well connected one another by a ferry service: you can get off at Limone and be welcomed by its yellow and very fragrant typical lemon trees; stop by Gardone Riviera, chosen by the Italian bard, Gabriele D’Annunzio, as the perfect place where to build his stay, known as the Vittoriale; pay a visit to Salò, where the Italian Social Republic was seated during the IIWW (1943-1945); or you can go and enjoy Desenzano, Sirmione, Garda, Peschiera, or what we discover a delicious Lazise, just to mention a few.            

Lots of coloured flowerbeds will welcome you at the main gate of the hamlet, namely the Lion Gate. A peaceful tour along the lanes of the centre will make you notice that they all are strictly perpendicular: indeed, the defence system of the hamlet as well as its urban planning had to immediately remind everyone of a Roman city. Here and there you’ll discover relaxing viewpoints over the lake: houses and shops are painted in soft pastels, brightly coloured flowers sprout on every terrace, some fresh air blows from the lake, the people’s busy hum will accompany you looking for a picturesque shot. That’s what makes me fully satisfied wit Lazise: a place absolutely not to miss.     

The lakeside promenade in Peschiera del Garda was also very relaxing. Interspersed with scenic pink marble benches, the trees that line the lakefront will make your walk pretty nice. If you like animals and aren’t afraid of birds, you could get very close to ducks and swans. These latter like enjoying relax and sun by the lake like everyone else and even share corners of the shore with people. It is undeniable that we missed the nicest part of the hamlet, its centre, with the ancient walls surrounded by the waters (of both the lake and the river Mincio). But we could call a road marking quite difficult to interpret in our defence.  

Are you going to spend some days by the Southern shores of the Garda lake? If you’ll be looking for a nice place where to eat I will surely recommend you stop where I was suggested to stop too before leaving: the Gem’s restaurant. Located on the main street, the Gardesana, there is no way you could miss it. The roastedchicken is thespecial dish here: slightly spicy, it is cooked following the Brazilian style and is served with fries, hot sauce and toasts. And you have to eat it with your hands, as is expressly said in the menu. We did it and it was yummy!

GemThe Gem’s is also famous to be a producer of craft beer, so our chicken was accompanied with a pitcher of handcrafted beer. We opted for a lager, which is lighter, cool and refreshing. Maybe a little too refreshing, as I drank four glasses all by myself… but, oh, it was so damn good!  

Informazioni su Aurora Domeniconi

Sono talmente innamorata della Scozia e appassionata di storia e cultura celtica che l'unico paese estero in cui potrei vivere è proprio la Scozia. Da qualche anno sono impegnata nella scoperta di tanti bei posti a me sconosciuti, soprattutto in Italia; approccio ogni meta con curiosità e genuino interesse. Adoro cucinare, anche se non ho molto tempo per farlo, nè gli strumenti adeguati a supportare questa mia passione; mi arrangio un po' come capita e soprattutto mi piace cucinare per condividere i risultati con gli amici. Enogastronomico è l'aggettivo che definisce tutti i miei viaggi.
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2 risposte a Le gemme del Garda

  1. Che bello!!! Io sono stata a Sirmione e a Peschiera del Garda proprio di recente. Lazise mi manca e non me la lascerò sfuggire la prossima volta.. e neppure il Gem’s con la sua birra artigianale!!!

    • Aurora Domeniconi ha detto:

      Brava Monica,
      al Gem’s devi fermarti assolutamente! Io continuavo a dire della birra “non la sento, non la sento”… ho iniziato a sentirla al quarto bicchiere ;D Però davvero, quella artigianale è un mondo a parte…

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