Alla scoperta della Scozia con McBlade – parte I

Finalmente iniziano ad arrivare i contributi per i “guest post” della raccolta Scotland, my love! Oggi vi presento la prima parte del racconto di McBlade, che è da poco rientrato in Italia dal suo primo viaggio in Scozia. E come volevasi dimostrare… sta già pensando di ritornare in Scozia l’anno prossimo ;-) Non c’è che dire: la Scozia ha colpito ancora!

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Ecco un resoconto del viaggio mio e della mia dolce metà nella magnifica Scozia. Cercherò di essere pratico e sintetico, anche se non è una delle mie doti migliori! La vacanza è iniziata il 9 agosto e siamo rientrati il 20, prenotando praticamente tutto via internet.

Giorno 1 – martedì 9 agosto

Partenza da Parma in auto verso Bologna (parcheggio P4 con navetta gratuita per l’aeroporto, 50€ prenotato via internet e pagato in loco al ritorno) dove ci attende il volo diretto Bologna-Edimburgo delle 16.55 (volo Ryanair, prenotato su internet a fine Febbraio, circa 200€ a testa con 1 bagaglio da stiva condiviso). A Edimburgo appena fuori dall’aeroporto si prendo lo Shuttle Bus per il centro (3.5£ a testa sola andata, 6£ A/R), noi siamo scesi al capolinea che è a pochi passi dal Royal Mile, la via principale della Old Town.
Cena al pub Whiski con concerto di musica celtica e alloggio in ostello, camera doppia senza bagno.

Giorno 2 – mercoledì 10 agosto

Passeggiata lungo l’intero Royal Mile, da Holyroodhouse Palace al castello, con soste presso le varie attrazioni turistiche della città.

Visita del castello: bella la vista sulla New Town, interessante la visita alle prigioni, le porte dei galeoni con disegni incisi dai prigionieri e gli appartamenti reali con annessa pietra del destino. Tutto il resto è noioso senza audio guida, quindi la consigliamo anche se noi non l’abbiamo presa. Il posto è decisamente molto turistico, quindi molto affollato e si fa la coda per fare il biglietto. Volendo si può fare una specie di mini abbonamento ai vari castelli della Scozia che ti fa risparmiare qualcosa, ma noi non l’abbiamo fatto.

Dopo pranzo New Town, percorrendo George Street da St Andrews Square a Charlotte Square per poi raggiungere The Mound attraversando i Princess Street Gardens: il consiglio è di passeggiare assolutamente negli splendidi giardini, ma non fatelo quando fa buio perché già al pomeriggio non c’era della gente esattamente raccomandabile…

Dopo una pausa birra ci dirigiamo verso la Calton Hill, una collina su cui si ergono alcuni monumenti più o meno belli/interessanti. Di sicuro però vale la pena di salire fino in cima alla collina per godere di un ottimo panorama su tutta la città.

Non si vede un altrettanto bel panorama salendo in cima al monumento dedicato a Walter Scott, anche perché quando si fa il biglietto vengono promessi quasi 300 scalini, mentre in realtà sono meno di 100 (contati da me!!). Quindi assolutamente sconsigliato anche perché si paga.

Cena all’Hard Rock Cafè con consueto shopping di magliette.

Giorno 3 – giovedì 11 agosto

Mary King’s Close, visita prenotata il giorno prima con audio guida obbligatoria e indispensabile. Si tratta di un tour all’interno di case e vicoli dell’antica Edimburgo, ad oggi completamente sotto terra. Consigliatissimo anche se non si possono fare foto.

Surgeons’ Hall Museums, a noi sono piaciuti moltissimo ma non mi sento di consigliarlo a chi è un po’ debole di stomaco: per intenderci, abbiamo visto cose come la faccia di un tizio sotto formalina sfigurato da un proiettile.

Visita alla tomba di Greyfriars Bobby, il cane più famoso di Edimburgo. Nel cimitero ci sono delle bellissime lapidi e croci celtiche antiche, ma anche qui serve uno spiccato senso del macabro. In linea di massima comunque si può fare a meno di andarci.

Arriviamo a Grassmarket dove pranziamo e da dove possiamo godere dell’ennesima diversa prospettiva del castello che domina la città.

Il pomeriggio è dedicato alla visita delle due gallerie d’arte in zona The Mound, National Gallery of Scotland eRoyal Scottish Academy, collegate tra loro da un passaggio sotterraneo. L’ingresso è gratuito e si possono ammirare diverse opere d’arte decisamente interessanti. Consigliato, soprattutto se piove.

Prima di cena una capatina al grande centro commerciale vicino alle due gallerie e poi di nuovo al Whiski, dove ci siamo trovati bene la prima sera.

Giorno 4 – venerdì 12 agosto

Ritiriamo la macchina alla Hertz (prenotazione via internet con pagamento tramite carta di credito, 400€ circa compresa l’opzione franchigia 0, rivelatasi poi inutile) e salutiamo Edimburgo riassumendola così: città assolutamente da visitare anche se in agosto c’è una quantità di turisti inimmaginabile, oltre al caos portato dai rinomati festival. Se non si entra nei vari musei e attrazioni che richiedono tempo per essere visitate, la si gira comodamente tutta in una sola giornata. Certo però che in almeno due giorni la si assapora e la si vive di più.

Partiamo alla volta di Stirling: suggestiva la Church of the Holy Rude con annesso cimitero, mentre il castello delude. Se riuscite parcheggiate in paese, così evitate anche di pagare il parcheggio davanti al castello. Di sicuro sconsigliamo la visita interna, sembra un parco giochi, turistico all’esasperazione. La famosa statua di Robert the Bruce è fuori dal castello, quindi la potete vedere senza entrare. Questa statua sembra guardare tutto il giorno verso il monumento a William Wallace, che si trova dall’altra parte della vallata.

Il monumento di cui sopra si può raggiungere a piedi oppure con pulmino navetta incluso nel prezzo, partendo dal parcheggio vicino alla biglietteria. A dirla tutta noi abbiamo fatto il biglietto ma poi lassù nessuno ce l’ha controllato, quindi si consiglia di fare i finti tonti!! Vale la pena la visita per vedere la spada di Wallace, che è alta come me, e per il panorama che si ammira dalla sua sommità (tra le varie cose, ovviamente, si vede il castello di Stirling).

Successivamente ci spostiamo a Dunblane per visitare l’omonima cattedrale. Il paesino è molto carino e anche la cattedrale è bella, però non vale la pena di fare una deviazione se siete fuori rotta.

Prossima tappa Doune Castle: il riscatto dopo la delusione di Stirling. Si tratta di un rudere messo in sicurezza ma senza abbellimenti turistici e con pochi turisti che ronzano attorno. Affascinante, assolutamente consigliato! Noi abbiamo pagato il biglietto ma nessuno ce l’ha controllato e, obiettivamente, non hanno modo di farlo. Quindi il consiglio è di non pagare.

Ultimo spostamento verso Callander, dove alloggeremo presso un B&B: paese carino, tranquillo, ideale per fare da ponte per gli spostamenti successivi.

Si ringrazia McBlade per le fotografie.

Leggi Alla scoperta della Scozia con McBlade – parte II, Alla scoperta della Scozia con McBlade – parte III, I consigli pratici di McBlade per la Scozia

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Informazioni su Aurora Domeniconi

Sono talmente innamorata della Scozia e appassionata di storia e cultura celtica che l'unico paese estero in cui potrei vivere è proprio la Scozia. Da qualche anno sono impegnata nella scoperta di tanti bei posti a me sconosciuti, soprattutto in Italia; approccio ogni meta con curiosità e genuino interesse. Adoro cucinare, anche se non ho molto tempo per farlo, nè gli strumenti adeguati a supportare questa mia passione; mi arrangio un po' come capita e soprattutto mi piace cucinare per condividere i risultati con gli amici. Enogastronomico è l'aggettivo che definisce tutti i miei viaggi.
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4 risposte a Alla scoperta della Scozia con McBlade – parte I

  1. mcblade ha detto:

    Grazie per la pubblicazione Aury!

  2. anna biavati ha detto:

    bravissimi …..

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